Quando saltano le terapie, posso portarla a scuola?

Mia figlia frequenta la scuola compatibilmente con le terapie che fa presso un centro.
Quando occasionalmente le terapie non ci sono, vorrei portarla a scuola ma me la rifiutano. È corretto sia così?

Se il bambino può stare in classe come gli altri, anche senza assistenza specifica, non c’è nessun motivo per rifiutarlo, tanto meno per ostacolare la sua presenza. E’ alunno di quella scuola e può benissimo frequentare anche quando erano previste le terapie. Eventuali argomentazioni, tipo mancanza di assicurazione o simili, non hanno nessun fondamento.

Nel caso risulti in automatico assente nel registro elettronico, basterà per quel giorno modificare l’annotazione e scrivere che è presente.

Diverso se il bambino ha  bisogno di un intervento personalizzato, senza il quale non può assolutamente frequentare. La scuola ha organizzato le risorse in modo da rispondere a queste esigenze e nelle ore in cui è prevista la terapia il personale di supporto non c’è e il bambino non può essere accolto come sarebbe necessario.

Questo la famiglia lo deve sapere ma, se insiste, l’alunno non può comunque però essere respinto perché lui è alunno di quella classe e ha diritto a frequentare anche senza sostegno o assistenza altrimenti potrebbe essere rifiutato ogni volta che è assente l’insegnante di sostegno o l’assistente.

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Inserimento: 2 Agosto 2021 Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026

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