40 giorni di sospensione per uno studente ADHD e DOP.

Studente ADHD e DOP in prima superiore. Nel corso di quest'anno ha accumulato quasi 40 giorni di sospensione, la scuola dice che può ancora recuperare e che non è automatica la bocciatura, è così? L'ultima sospensione, di 15 giorni, è stata comunicata ai genitori nel corso di una riunione con la presenza del consiglio di classe al completo ma anche con i rappresentanti dei ragazzi e dei genitori e si è parlato della diagnosi e dei comportamenti del ragazzo...non è violazione della privacy?

Secondo loro non è gestibile in classe, quindi vogliono portarlo fuori

Mio figlio di 13 anni è diagnosticato da quando ne aveva 3 come Autismo atipico, ad alto funzionamento, con gravità (104 art3.3) Frequenta la seconda media (fatto anno saldatura) seguendo il programma didattico normale con ottimi risultati. Ha copertura pressoché totale con due insegnanti di sostegno e un educatore. Il ragazzo manifesta problemi comportamentali durante le lezioni, rifiutando di svolgere alcune consegne e quando il sostegno le fa per lui, disturba la classe con frasi e comportamenti fuori luogo, finché il sostegno è costretta a portarlo fuori. Questa cosa scatena crisi violente con lancio di oggetti e urla. A casa ha un comportamento corretto e svolge regolarmente i compiti assegnati. Ora le insegnanti di sostegno mi dicono che la soluzione secondo loro sia portarlo fuori dalla classe subito per evitare problemi, perché non è gestibile con gli altri. Inoltre mi consigliano di vedere uno psicologo privato che aiuti me a gestire il ragazzo, quando il problema comportamentale è a scuola!?! Mi chiedo dov’è l’inclusione visto che il problema del ragazzo è relazionale? Cosa posso fare per far valere il suo diritto a stare in classe e non isolato?

Sospensione ad alunno certificato per problemi comportamentali

Si può applicare in un regolamento di Istituto per un disabile un provvedimento disciplinare come se fosse normodotato? Mi spiego meglio mio figlio senza nessun motivo aggredisce un suo compagno il suo insegnante era distante per fermarlo lo ha preso dal collo quando mi è stato riferito dalla insegnante mi ha detto che non ha preso provvedimento perché ha subito chiesto scusa, invece io ho chiesto dove era lui a che distanza? Perché ci sono state altre situazioni senza contatto fisico lui mi risponde mi denunci, Ho mandato una PEC alla DS chiedendo allontanamento mi risponde con un CDC dove mio figlio doveva commutare 2 giorni di sospensione con svuotamento di cestini dopo la ricreazione con il collaboratore scolastico ovviamente io non ho accettato è ho accolto la sospensione devo dire che un suo compagno anche lui disabile articolo 3 comma 1 è stato sospeso con obbligo di frequenza per diffusione di video, per me è discriminatorio tutto ciò perché se accettavo la tecnica di protezione andava tutto bene ma la cosa assurda è che sia valutato il suo comportamento come a tutti gli altri quando invece è certificato il suo problema.

Bambino ingestibile

Vorrei chiedere come agire per tutelare i bambini di una classe prima Primaria in cui è presente un alunno violento, ingestibile secondo le maestre che hanno subito insieme ai bambini sputi e lancio di ogni tipo di oggetti. Ha solo 11 ore di sostegno poiché ha avuto riconosciuto un handicap art 3 comma 1 e i genitori sostengono che sia colpa delle docenti che non sanno gestire il piccolo e che lo isolano. Ritengono inoltre che il figlio debba restare a scuola tutti i giorni fino alle 16 e non vogliono fare richiesta di nuova certificazione ritenendo che il figlio sia migliorato nell'ultimo anno. In classe è presente anche un bambino autistico che ha 22 ore di sostegno. Le mamme hanno già inviato una lettera alla dirigenza e hanno avuto un colloquio poiché i bambini cominciano ad aver paura a scuola (pizzichi e spinte del bambino); la dirigenza ha chiesto di pazientare in attesa di parlare con il centro in cui il bambino effettua le terapie.

Bambini terribili alla primaria: si possono sospendere?

In classe di mio figlio 4 elementare ci sono elementi di disturbo. Ma non di poco. Le maestre hanno provato con note, richiami ai genitori e da ultimo compiti punitivi a tutta la classe. Purtroppo senza risultato alcuno, anzi negli ultimi tempi le cose sono notevolmente peggiorate. I bambini in questione sono offensivi oltre ogni decenza e decoro nei confronti dei compagni e maestre. È intervenuta anche la preside. La mia domanda è questa: possono dare compiti punitivi a tutta la classe? Come possono procedere per cercare di migliorare la situazione? Sono possibili sospensioni? O addirittura la bocciatura?

Alunno con disabilità e problemi di comportamento rispedito a casa

Mio figlio frequenta la seconda Primaria. La certificazione parla di “spettro autismo ad alto funzionamento e ADHD impulsivo”. Oggi la maestra di sostegno mi ha detto che alle 10 ha fatto una scenata perché non voleva restare in classe e ha tentato di scappare. È riuscita a calmarlo verso le 11. Il problema, ha aggiunto, è che mio figlio deve rimanere in classe perché la scuola non ha spazi sufficienti e perché rischia di rimanere indietro con il programma. La maestra di classe voleva invece chiamarmi perché me lo portassi a casa poiché gli alunni sono 28 e lei non sa come fare.Lunedì inizia il servizio l'educatrice che, come l'anno scorso, mi chiamerà in continuazione per andare a prenderlo perché lei proprio non lo sa tenere.Possono farlo? Come mi devo comportare?Sono nello sconforto più totale.

Punizioni per alunno irrequieto

Bambino iperattivo alla scuola primaria: può un insegnante metterlo continuamente fuori dalla porta, con il suo banco, perché disturba? Può fargli saltare la ricreazione e l'ora di ginnastica? Mi servirebbe qualche riferimento normativo.

Comportamento generalmente adeguato ma rifiuta qualsiasi attività didattica.

Seguo un ragazzino con diagnosi di DOP, ADHA, DSA secondari e depressione maggiore. A scuola, da quando ha cominciato le medie, ha un comportamento generalmente adeguato. 2 settimane fa, durante un'ora di lezione in cui era scoperto, ha scattato una foto ad un professore e poi l'ha pubblicata su Instagram. Domani ci saranno i consigli di classe per decidere come sanzionare questo suo gesto. Alcuni colleghi suggeriscono di non portarlo in gita, altri di sospenderlo con obbligo di frequenza e fargli fare dei "lavori socialmente utili" a scuola. Altri di sottoporgli dei materiali didattici relativi alla regolamentazione dell'uso del cellulare a scuola e soprattutto dell'uso dei social network. Lei può darmi un consiglio? Io sono in grande difficoltà perché dall'inizio dell'anno lui ha rifiutato la mia presenza e, nonostante il comportamento relativamente accettabile, lui si rifiuta di fare qualsiasi attività didattica, sia a scuola che a casa.

Problemi di comportamento e rischio devianza

Sono l'insegnante di sostegno di un'alunna che frequenta la prima superiore con una diagnosi di disturbo del comportamento con funzionamento cognitivo limite a cui hanno assegnato 9 ore di sostegno. All'inizio dell'anno ho contattato l'insegnante di sostegno delle scuole medie che mi ha riferito il percorso scolastico della ragazza. l'alunna non era mai stata in classe né alle elementari né tanto meno alle medie ma tenuta sempre fuori a bighellonare per i corridoi, con una famiglia alle spalle che non ha alcun controllo su di lei e per di più legata ad ambienti camorristici. La ragazza, come sono poi venuta a sapere, risultava attenzionare sia dalla polizia, per il furto di un motorino, che dai servizi sociali. In classe ha atteggiamenti da bulla, disturba gli altri compagni e tratta male l'altro alunno H della classe che ha paura di lei. Con lei ho cercato subito di instaurare un rapporto amichevole ma fermo, evitando lo scontro, e i risultati sono stati che quando io sono in orario riesco a farle fare qualcosa e a trattenerla in classe ma quando non ci sono, o sta tutto il tempo fuori o disturba la lezione, o quando va bene, dorme. Non rispetta l'orario d'ingresso e entra quando le pare, abbiamo allora chiamato i genitori che o la difendono propinandoci scuse improbabili o ci dicono di non poterci fare niente e che la ragazzina ha la testa dura. Ho cercato di motivarla parlandole molto anche, per cercare di capire cosa le interessa. Il suo idolo è un ragazzo capo camorra morto a 18 anni, il suo sogno diventare un capo gang rispettato. A scuola viene saltuariamente, ma la madre la giustifica sempre. Con l'emergenza covid la situazione è peggiorata, nonostante abbia fatto di tutto per starle vicino, anche solo per parlarle, mi contatta solo se ne ha voglia o per ottenere qualcosa. Gli obiettivi del PEI non sono stati raggiunti cosa devo fare? promuoverla lo stesso o proporre al CDC di fermarla un anno? La decisione è molto delicata si tratta della vita di una ragazzina sfortunata, ma se la portiamo avanti non rafforziamo in lei la convinzione che può fare sempre quello che le pare senza alcuna conseguenza?